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Contenuti per costruire (vere) relazioni: la differenza tra good e great content

Contenuti per costruire (vere) relazioni: la differenza tra good e great content

Ago 21, 2020 | digital marketing

Costruire relazioni durature e significative con i clienti: questo è l’obiettivo di ogni azienda che vuole crescere. E per crescere bisogna prima di tutto attrarre il proprio pubblico di riferimento. Il modo migliore per farlo? Creare contenuti di qualità, il primo aspetto fondamentale per una strategia efficace di Inboud Marketing, che attraggano, coinvolgano e delizino. Perchè aiutano i brand a raggiungere i risultati sperati? Ma soprattutto, come?

What Separates Good Content From Great Content Is A Willingness To Take Risks And Push The Envelope” Cit. Brian Halligan.

Come dice Brian Halligan, fondatore di Hubspot, quello che nell’Inbound Marketing separa i “great content” dai “good content” è la volontà di assumersi dei rischi e provare cose nuove che non sono mai state utilizzate prima. Per farsi notare nel mare di contenuti presenti sul web non basta che siano interessanti e “buoni”, ma devono colpire l’attenzione degli utenti. 

Lo dimostra uno studio dell’Università di Waterloo: siamo sovraccaricati di informazioni, per questo il nostro cervello seleziona quelle che sono davvero necessarie o che continuano a venire in mente. 

Gli utenti sono stanchi di vedere sempre gli stessi claim pubblicitari, gli stessi stili e i soliti post incentrati sulle caratteristiche dei prodotti. Bisogna trovare il coraggio di andare fuori dagli schemi e puntare su contenuti che si raccontano, che descrivono esperienze quotidiane, che emozionano, ma allo stesso tempo che rispondono alle necessità di chi legge.

Ma quali sono i contenuti che non possono mancare in una linea editoriale?

Stories: che siano su Instagram o Facebook, le stories sono un mezzo veloce per pubblicare foto, video o brevi testi che hanno un grande impatto sul pubblico e consentono di essere sempre in prima linea nel feed dei follower. 

Video: il formato che cattura l’attenzione per eccellenza, hanno una durata variabile e si possono declinare in diversi formati, tra cui boomerang, rallenty o time-laps. 

Immagini: il formato per eccellenza, permette di dare un’impronta creativa al brand. Meglio caratterizzarle sempre, in particolare con filtri e gamma cromatica che richiamino la comunicazione visiva dell’azienda. 

Storytelling: una strategia editoriale non può prescindere dai racconti delle persone. Sono il tipo di post che fa sentire il brand più vicino agli utenti, che lo rendono più umano. Possono essere contenuti generati dagli utenti, repostati sulla pagina aziendale, oppure mostrare l’entusiasmo del proprio team di lavoro e retroscena. 

FAQ: indispensabili per il community management, pongono i problemi che solitamente un utente può riscontrare e forniscono immediatamente la soluzione.

Le regole d’oro per avere interazioni continue con il proprio pubblico? Modi d’essere, emozioni e racconto sono le fondamenta per creare contenuti di qualità.

Scritto da:

Federica Rossi

Copywriting & Editing

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