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CEO personal branding sui social: una comunicazione umana, credibile e goal oriented

CEO personal branding sui social: una comunicazione umana, credibile e goal oriented

Ago 14, 2020 | digital marketing

Il modo in cui il CEO di un brand comunica sui social media, in particolare su LinkedIn, incide non solo sulla propria reputazione, ma soprattutto su quella aziendale.

Il personal branding è sempre più indispensabile per brand awareness, posizionamento e advocacy dell’azienda. Gli interventi del CEO e del management in generale generano interesse da parte degli utenti, trasmettendo un’immagine più “umana” dell’azienda: l’obiettivo è quello di mostrare che dietro ad un logo, un nome o un claim ci sono delle persone che hanno voglia di comunicare con i propri clienti e stakeholder.

Un CEO che si espone sui social media e che ci mette la faccia è più apprezzato e stimato: sta facendo un lavoro per costruire la propria reputazione e credibilità, ma aiuta anche il proprio brand ad essere leader di pensiero.

Business buyers don’t buy your product or service, they buy your perspective and approach to solving their problems.” Cit. Jeff Ernst, uno dei principali analisti al Forrester Research.

Ottenere fiducia da parte dei propri contatti/clienti è importante perché le persone non comprano solo un prodotto o un servizio, ma il modo di approcciare e di risolvere i loro problemi. La presenza digitale degli AD deve essere attiva, coerente con il proprio profilo e valori, in linea con il modo di comunicare del brand stesso. Può trattare tematiche aziendali, dare spazio al proprio punto di vista e ai pensieri inerenti temi di settore.

Fare digital PR significa mantenere alta la reputazione del proprio brand, costruire e misurare un dialogo con le communities rispondendo ai commenti per creare conversazioni di valore, senza incentrare la comunicazione aziendale esclusivamente sui prodotti o servizi.

Costruire relazioni online vuol dire dare visibilità alla propria azienda attraverso influencer e opinion leader di settore (il vecchio passaparola), ma da persone competenti che possano dare un giudizio oggettivo e parlarne con le proprie community.

Scritto da:

Federica Rossi

Copywriting & Editing

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